Archivi del mese: luglio 2012

Agriturismi con piscina in provincia di Grosseto

I migliori agriturismi con piscina in provincia di Grosseto

 

Agriturismo Toscana – il Casalino: Agriturismo in Toscana vicino a Siena, al confine della Riserva Naturalistica del Merse, tra Siena e Grosseto con vista sulle Colline di Montalcino. Ambiente accogliente con piscina, vasca idromassaggio, ampi spazi nel verde, animali benvenuti.

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Agriturismi con piscina in Toscana

Palazzo Vecchio Firenze

Palazzo Vecchio (Firenze)

Un proverbio toscano recita: “L’opera loda il maestro”. Ed è proprio quello che si pensa quando si visita per la prima volta la Toscana: una città più bella dell’altra, il mare fra i più azzurri e puliti d’Italia, le vette del Monte Amiata che parlano da sole… e poi la campagna dove si coltivano i vitigni del Chianti. Insomma, un’opera, nel suo insieme, di sublime bellezza.

E se aveva ragione Pindaro quando diceva che “Il vino eleva l’anima e i pensieri, e le inquietudini si allontanano dal cuore dell’uomo”, in Toscana si sta come in Paradiso: il Chianti, infatti, più che un vino, è un’esperienza dei sensi, un vero trionfo per il palato, una festa per le papille gustative. Compresa fra tra le province di Firenze e Siena, l’area di produzione del Chianti non è molto definita: taluni lo suddividono fra Chianti “fiorentino” e “senese”, sopratutto in relazione alla produzione viticola.

Comunque sia la zona del Chianti è conosciuta in tutto il mondo per la sua suggestiva e caratteristica bellezza: un susseguirsi di paesaggi unici, fra dolci pendii e colline che cambiano colore a seconda della stagione, vigneti e oliveti a perdita d’occhio, puntellati di piccoli borghi, con le pievi e le case in pietra che restituiscono l’immagine di un mondo antico, familiare e intimo. La porta di ingresso di queste zone è considerata Greve in Chianti: una vivace cittadina nota soprattutto perla caratteristica piazza di forma quasi triangolare, che dal Medioevo faceva da sfondo al mercato e a scambi commerciali fiorenti. Chi passa da queste parti si deve fermare a fare una puntatina nella chiesa di Santa Croce, di origine medievale ma di foggia rinascimentale, che conserva gelosamente diverse opere d’arte fra cui un trittico con Madonna e Santi di Bicci di Lorenzo.

A pochi chilometri di distanza sorge Panzano: con il suo imponente castello fin dal XII secolo ha provveduto alla difesa della Repubblica di Firenze. Proprio in questo paesino c’è l’Antica Macelleria Cecchini, famosa per la bistecca alla fiorentina servita decantando la Divina Commedia. Più in là ancora si incontra la Pieve di San Leolino, una basilica romanica a tre navate risalente niente meno che all’anno Mille.

Proseguendo l’itinerario verso Siena ci si deve fermare a fare tappa a Castellina in Chianti per una visita alle tombe etrusche di Montecalvario, alla rocca che domina la piazza centrale, al camminamento di via Delle Volte con i suoi signorili palazzi, alla chiesa di San Salvatore, per concludere con il museo archeologico del Chianti Senese.

A seguire, da visitare Radda in Chianti, dal caratteristico aspetto medioevale; Gaiole in Chianti, a metà strada tra Chianti e Valdarno nei cui dintorni  si possono ammirare il Castello di Vertine, il Castello di Meleto e la Pieve di Spaltenna.

Le città toscane non sono meno interessanti o suggestive:

Firenze non ha certo bisogno di presentazioni, la culla del Rinascimento, stupisce il visitatore per il suo essere un vero museo a cielo aperto: ovunque si appoggia lo sguardo si ammira un pezzo di storia. Da vedere la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero, la Galleria degli Uffizi, il Bargello e la Galleria dell’Accademia, le chiese di Santa Maria Novella e Santa Croce e la Biblioteca Medicea Laurenziana (eccezionale espressione del genio architettonico di Michelangelo). Un bel po’ di tempo occorre prevederlo per visitare anche le collezioni di Palazzo Pitti. Il centro storico della città offre scorci di imparagonabile bellezza camminando sul lungoarno, in particolare all’altezza del romantico Ponte Vecchio. Vale la pena anche soffermarsi magari con un pranzo al sacco nei magici giardini di Boboli oppure salire fino alla spettacolare chiesa di San Miniato al Monte per godere di un’incredibile vista su Firenze.

Siena è un gioiello di pari se non addirittura superiore bellezza: il cuore è Piazza del Campo, con la sua originale forma a conchiglia, sede del famoso Palio in cui si scontrano le contrade senesi. In questa città il palio è più sentito della finale del Mondiale di calcio nel resto d’Italia. La leggenda narra che la città di Siena sia stata fondata da Senio, figlio di Remo, infatti si trovano un po’ ovunque statue di Romolo e Remo allattati dalla lupa. Da non perdere il Palazzo Pubblico con la sua torre, detta Torre del Mangia, raggiungibile dopo una faticosa salita di 500 gradini ricompensata dalla spettacolare vista sulla città che si gode solo da lassù, il Duomo di Siena e il Museo Civico (con i suoi importanti dipinti della scuola senese).

Le altre province toscane sono Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa e Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, ognuna con una storia da raccontare.

 

AGRITURISMI CON PISCINA IN TOSCANA

VILLA FERRAIA

Loc. Tocchi 53015 Monticiano (Siena). Telefono:  0577/75.71.02, fax: 0577/75.70.99.

Villa Ferraia è senz’altro uno dei più spettacolari agriturismi della Toscana dove c’è davvero di tutto e di più: piscina, orto biologico, maneggio e perfino un osservatorio astronomico. Le camere, tutte diverse nella loro particolarità, sono ricavate in antichi casolari in cui predominano elementi quali cotto, travi in legno, ferro battuto, camini, con stanze ampie e arredate con pezzi d’epoca e con un occhio attento alla modernità: tv a schermo piatto con collegamento sat, connessione a Internet veloce, biancheria di manifattura locale, linea cortesia a base di olio di oliva, servizi privati con doccia e/o vasca, asciugacapelli, riscaldamento centrale e aria condizionata.

LE MANDRIE DI RIPALTA

Via Mandrie 22, Montespertoli (FI).  Telefono: 0571/67.17.00.

Questo bellissimo agriturismo sorge a pochi chilometri da Firenze e offre pernottamenti in camere e suite con aria condizionata  ricavate in antiche case coloniche. Incastonato come una pietra preziosa sulle colline del Chianti, circondato da tre castelli medievali, la struttura è inserita in trenta ettari di terreno che lo rendono un piccolo angolo di paradiso. La piscina, con lettini e sdraio, offre un emozionante sguardo sulla natura circostante.

AGRITURISMO BELAGAGGIO

Località Belagaggio, 19,  Montefollonico, Torrita di Siena (SI): Telefono: 0577/66.97.33.

Nel sud della provincia di Siena, in posizione strategica per visitare Montepulciano, Pienza e Cortona e Montalcino, l’agriturismo Belagaggio si trova fra la Val di Chiana e la Val d’Orcia. Ricavato da un antico casale ristrutturato nel rispetto rigoroso dei propri caratteri architettonici, dormire a Belagaggio vuol dire dormire in una dimora settecentesca fatta di pietra e mattoni. La piscina privata riscaldata da pannelli solari, il ristorante con cucina tipica biologica e la vicinanza con importanti città d’arte e cultura fanno di questo agriturismo un luogo unico e indimenticabile.

AGRITURISMO IL BACIO

Strada Bonazza, 35  Tavarnelle Val di Pesa (Firenze), Telefono 0558076437

Questo grazioso agriturismo offre ospitalità in 4 appartamenti di diverse dimensioni per soddisfare tutte le esigenze. In loco  sono anche disponibili i prodotti aziendali quali vino grappa e olio, ottenuti da coltivazioni rigorosamente biologiche sin dal 1990

Fotografia: wikipedia

Altri agriturismi con piscina della regione Toscana divisi per provincia.

Grosseto

 

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Agriturismi con piscina in provincia di Forlì e Cesena

Agriturismo Monte Valbelle: Agriturismo in Emilia Romagna in provincia di Forli Cesena Castrocaro Terme dispone di appartamenti, camere e Suite in struttura in sasso a vista ed arredate in stile. In azienda di 100 ettari sono presenti piscina, allevamenti cavalli, daini, pavoni e vendita prodotti tipici

 

 

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Agriturismi con piscina in provincia di Piacenza

Gli agriturismi con piscina in provincia di Piacenza:

agriturismo con piscina Podere Casale: per una vacanza di relax sui colli piacentini

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Agriturismo con piscina in Emilia Romagna

L’Emilia Romagna è una regione fortunata perché ha tutto: mare, campagna, colline, città d’arte di invidiabile bellezza e naturalmente una cucina locale gustosissima.

Emilia RomagnaBasta dare un’occhiata alle città per coglierne il fascino: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini, una più bella dell’altra e tutte da scoprire.

Piacenza, per cominciare, è collocata nel cuore della Pianura Padana, morbidamente adagiata sulla riva destra del fiume Po che ne regala scorci suggestivi. Da vedere le piazze del Duomo e dei Cavalli, con le celeberrime statue equestri del Mochi che fanno da cornice a uno splendido Palazzo Gotico; la Basilica di Sant’Antonino, gioiello romanico, con la sua famosa Porta del Paradiso; la chiesa di Santa Maria di Campagna, dove è possibile ammirare affreschi del Pordenone, e la Basilica di San Savino con i mosaici del XII secolo. Fra le strutture civili meritano una visita il Teatro Municipale dedicato a Verdi, di Lotario Tomba, il Palazzo Farnese con i Musei Civici (che ospitano il “Tondo” di Botticelli) e la Galleria Alberoni con “l’Ecce Homo” di Antonello da Messina. Gli amanti del genere non possono perdersi la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi.

A pochi chilometri da Piacenza sorge Parma, lungo la Via Emilia, in una posizione strategica fra il mare e le vette dell’Appennino tosco-emiliano. La città, che è di per sé bellissima, offre molti spunti interessanti: piazza Garibaldi dove sorge il Palazzo del Governatore, con la splendida torre barocca e le due meridiane del 1829; piazza Duomo che ospita la cattedrale dell’Assunta, i cui lavori iniziarono nel 1059 e finirono nel 1106; il Battistero, esempio mirabile di tardo romanico-gotico, risalente al 1196 (ma terminato nel 1307) e il Vescovado dell’XI-XII secolo; piazza della Pilotta, oggi Piazzale della Pace, con l’omonimo palazzo appartenuto alla famiglia Farnese, oggi sede del Museo Archeologico.

Scendendo verso sud lungo la Via Emilia, si incontra Reggio Emilia: il cuore di questa città è senz’altro la Sala del Tricolore con l’omonimo Museo in piazza Prampolini, dove si possono ammirare oggetti d’epoca napoleonica e risorgimentale; in piazza, meglio conosciuta come piazza Grande, si trovano la statua del Torrente Crostolo, la Cattedrale, il Battistero e il Palazzo Municipale; facendo una breve passeggiata attraverso i portici del Broletto, si può giungere nella piccola piazza San Prospero, dove ancora oggi si tiene il vivace mercato rionale, e su cui si affaccia la Basilica dedicata al Santo protettore. Altre “chicche” sono la basilica della Madonna della Ghiara, esempio di barocco emiliano, con la celebre “Crocifissione” del Guercino; palazzo dei Musei, la Galleria Parmeggiani, la Sinagoga e il neoclassico Teatro Municipale.

Modena, raccolta fra i fiumi Secchia e Panaro, è ricca di cose da vedere soprattutto nel suo grazioso centro storico, dove i Signori d’Este vissero a partire dal 1598 e lasciarono mirabili tracce del loro passaggio; basti pensare che l’Unesco ha dichiarato il Duomo (opera dell’architetto Lanfranco e del maestro scultore Wiligelmo), piazza Grande e la Torre Ghirlandina Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Maestoso e spettacolare anche il seicentesco Palazzo Ducale, di Bartolomeo Avanzini, oggi sede dell’Accademia Militare. Per gli appassionati di quattro ruote c’è anche il MEF, Museo dedicato a Enzo Ferrari, inaugurato nel marzo 2012.

Bologna, città dei portici per eccellenza, fa della sua piazza Maggiore, su cui si affacciano palazzi di origine medioevale, un giusto motivo di vanto. Palazzo D’Accursio, sede del Comune, con la moderna Biblioteca multimediale Salaborsa in stile liberty, la Fontana del Nettuno del Giambologna e le maestose Due Torri, quella degli Asinelli (98 metri) e la Garisenda (48 metri) ne fanno una città dal fascino unico. Detta anche “La dotta”, Bologna ospita l’Alma Mater Studiorum, la più antica Università d’occidente. E poi musei e gallerie nei quali sbizzarrirsi non mancano di certo: si può scegliere fra il complesso di Santo Stefano, di San Domenico (con l’arca marmorea con le spoglie del Santo) e Santa Maria della Vita, che vanta un altro capolavoro di Nicolò dall’Arca. Ultima imperdibile tappa Palazzo Poggi, sede dell’Università e di alcuni Musei Universitari.

Ferrara riassume la sua bellezza nel palazzo Schifanoia, con il Salone dei Mesi affrescato nel XV secolo; nel Castello Estense, residenza dei duchi d’Este, e nella Cattedrale romanico-gotica con il suo Museo ricco di opere di altissimo valore storico.

Ravenna ospita ben otto monumenti dell’Unesco: la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia, il Battistero Neoniano, la Cappella di Sant’Andrea, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant’Apollinare Nuovo, il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Se tutto ciò non bastasse si può vedere il MAR (Museo d’Arte), il Museo Nazionale di Ravenna e il Parco della Pace. Infine, da vedere, la “zona del silenzio” situata nel cuore della città, con la tomba del Sommo Poeta Dante.

A Forlì vale la pena di visitare la basilica romanica di San Mercuriale con il campanile del XII secolo, il Palazzo Comunale del XIV secolo, oggi sede del Municipio, con la Torre Civica (o dell’Orologio), e Palazzo del Podestà e Palazzo Albertini che risalgono al Quattrocento.

Cesena vuol dire Malatesta: gioiello della città la quattrocentesca Biblioteca Malatestiana, “Memoria del Mondo” dell’Unesco, che conserva nelle sue splendide sale tutto il fascino dell’epoca.

Infine, Rimini significa mare, divertimenti, riviera romagnola e pazze estati, con i suoi 15 chilometri di spiagge e gli oltre 200 stabilimenti balneari, ma non solo. La città offre infatti moltissimo anche al visitatore più attento: per citare solo alcuni esempi, l’Arco d’Augusto, il Ponte di Tiberio, il Castel Sismondo, il Tempio Malatestiano, la piazza Tre Martiri, la medioevale piazza Cavour, il Museo della città con oltre 1500 opere, e il sito archeologico della “Domus del Chirurgo” di epoca romana.

 

Alcuni agriturismi con piscina in Emilia Romagna.

AGRITURISMO PODERE CASALE

Via Creta Vicobarone Ziano Piacentino (PC); tel. 0523/86.83.02; fax 0523.840114;

Oasi di tranquillità e relax a solo un’ora da Milano, al Podere Casale c’è quello che serve per una vacanza indimenticabile: a disposizione dell’ospite, a seconda delle proprie esigenze, ci sono infatti accoglienti camere in bad and breakfast o appartamenti, una meravigliosa piscina panoramica per rilassarsi e godersi il suggestivo panorama, un giardino rigoglioso per passeggiare o semplicemente riposarsi. Il tutto immerso in una cornice fatta di dolci colline coltivate a vigneti. Fiore all’occhiello dell’agriturismo è infatti la produzione di ottimo vino che soddisferà anche il palato più esigente: fra i bianchi (ottenuti da particolari selezioni di pregiate uve doc dei colli piacentini: malvasia di candia aromatica e ortrugo) sono disponibili la Malvasia, vinificata in purezza nelle versioni frizzante secca e dolce, e l’Ortrugo, vinificato frizzante. Fra i rossi (ottenuti da uve barbera e bonarda) si possono assaggiare il Gutturnio, frizzante oppure fermo “Superiore”, e la Bonarda frizzante.

AGRITURISMO VADONNINO “ANTICO BORGO”

San Pietro, Borgo Val di Taro, Parma. Tel: 0525/90.950.

Questo agriturismo si trova in un piccolo borgo antico sull’Appennino Parmense, in Val Vona. Direttamente sulla strada dei vini e dei sapori dell’alta Val Taro, a pochi chilometri da Borgo Val di Taro, comunemente detta Borgotaro, famosa per il fungo porcino. Il borgo risale al 1600 ed è stato accuratamente restaurato, cosicché l’ospite si troverà catapultato nel Medioevo, fra pareti in sasso originale a vista e finestrelle strombate. Nella pazzetta del borgo si possono vedere ancora oggi l’antico pozzo e il forno a legna. Intorno, 23 ettari di terreno con boschi di cerri e castagni.

AGRITURISMO LA CONCIA

Strada per Carpegna, 13 – 47864 Pennabilli RN Tel. e Fax 0541910017

Qui vengono coltivati ottimi prodotti agricoli quali cereali, ortaggi, viti, frutteti; Di grande qualità anche gli  allevamenti di bestiame, suino, bovino, Asinelli ed animali di bassa corte con macellazione e trasformazione in azienda. Punto centrale del villaggio agrituristico è la Piscina. Vasca centrale per tutti, vasca per bimbi con 40 cm. di acqua, spiaggetta a sfioro per i momenti più caldi. La Piscina è situata nella parte più assolata del Podere al centro di un vastissimo prato livellato e con una vista panoramica  sulle montagne dell’Appennino.

 

Altri Agriturismi con piscina in Emilia Romagna divisi per provincia:

 

Piacenza

Forlì Cesena

 

 

Fotografia: wikipedia

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Agriturismi con piscina

Una bella piscina rende le vacanze in agriturismo uniche ed indimenticabili,  ed è uno strumento efficace per fuggire la calura dell’estate e l’afa delle città.

Questo sito si propone di recensire per il piacere dei lettori, i migliori agriturismi italiani dotati di piscina.

Una piccola utile guida per il turista più esigente, sempre alla ricerca delle atmosfere più autentiche, ma che non vuole rinunciare al piacevole benessere che una rinfrescata nuotata può offrire.

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Suolo rubato all’agricoltura

SUOLO RUBATO ALL’AGRICOLTURA: PLAUSO DI AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA) AL MINISTRO CATANIA 

La presidente Vittoria Brancaccio: “Finalmente una presa di posizione seria, alla quale ora deve seguire una concreta iniziativa del Governo”.

 

Stiamo consumando suolo destinato all’agricoltura a un ritmo incompatibile per un paese che vuole avere cura di sé e delle generazioni successive” aveva dichiarato a fine aprile il Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Mario Catania, in occasione della presentazione dell’Inventario nazionale delle foreste. Detto fatto: Catania, presenterà a Roma, il prossimo 24 luglio, il primo Rapporto ministeriale su “Consumo di suolo e agricoltura in Italia” in un incontro dal titolo molto significativo: “Costruire il futuro: difendere l’agricoltura dalla cementificazione”.

E incassa il plauso della presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio: “Da anni poniamo all’attenzione della politica e dell’opinione pubblica l’allarmante sottrazione all’agricoltura dei terreni migliori, e il crescente sfregio ai paesaggi che dovrebbero sostenere il turismo italiano… Questa iniziativa del Ministro Catania è davvero una novità importante, capace di coinvolgere l’Italia migliore intorno ad un obiettivo basilare di crescita economica e culturale”.

I dati, ancora provvisori, del Censimento dell’Agricoltura 2010 – rileva Agriturist – evidenziano che, in dieci anni, sono “spariti” 300 mila ettari di terra coltivata (Superficie Agricola Utilizzata) e 1,5 milioni di ettari di terra nella disponibilità degli agricoltori (Superficie Agricola Totale). Un terzo di questi terreni (500 mila ettari) è finita sotto il cemento di abitazioni, strade, centri commerciali, capannoni industriali, o è stata “intrappolata” fra le costruzioni compromettendone l’uso agricolo (220 mila ettari).

Il “bello” è – denuncia Agriturist – che abbiamo un eccesso enorme di costruzioni: secondo alcune stime, le case sfitte o inutilizzate, e i capannoni abbandonati, sarebbero due milioni; altre stime parlano addirittura del doppio! Eppure si continua a costruire sui terreni migliori, invece di riqualificare e utilizzare razionalmente il patrimonio edilizio esistente e conservare all’agricoltura suolo per produrre. E’ indispensabile che tutti i Comuni italiani aderiscano alla campagna lanciata dal “Forum dei movimenti per la terra e per il paesaggio” per un censimento nazionale di tutti gli immobili inutilizzati cui dovrà seguire una rigorosa politica di protezione del territorio dalla cementificazione.

“La grande opera più urgente – aggiunge la Presidente di Agriturist – è quella di arrestare il consumo di suolo agricolo e conservare i preziosi paesaggi agrari che tutto il mondo ci invidia. Ha fatto benissimo, il ministro Catania, a coinvolgere su questo tema, ormai delicatissimo, i colleghi dell’Ambiente, dei Beni Culturali e della Coesione territoriale. Ci auguriamo che anche il Ministro del Turismo, Piero Gnudi, prenda nettamente posizione in difesa di risorse che sono indispensabili per il rilancio dell’Italia sul mercato delle vacanze”.

Destinazione del suolo in Italia – Confronto 2000-2010 – Milioni di ettari

 

Destinazioni d’uso del suolo

2000

2010

Superficie Agricola Utilizzata

13,21

12,88

Alberi da legno e bosco

4,74

3,20

Fabbricati strumentali e terreni inutilizzati

1,66

1,20

Superficie Agricola Totale

19,61

17,28

Boschi, arbusteti, aree protette pubbliche

5,94

7,55

Superficie “verde”

25,55

24,83

Naturale non modificabile

0,38

0,38

Urbanizzata e rurale semiurbanizzata

4,20

4,92

Superficie nazionale Italia

30,13

30,13

Elaborazione Agriturist su dati ISTAT, Inventario nazionale delle foreste, ISPRA

Fonte: agriturist, 10 luglio 2012

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