Archivi del mese: novembre 2012

L’ E-COMMERCE, SE MAL GESTITO, PUO’ PENALIZZARE IL TURISMO ITALIANO

ALLARME AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): L’ E-COMMERCE, SE MAL GESTITO, PUO’ PENALIZZARE IL TURISMO ITALIANO. IL 20% DEL FATTURATO RISCHIA DI FINIRE ALL’ESTERO.

Ritardo tecnologico e scarsa conoscenza delle lingue straniere, criticità da risolvere, altrimenti “affondiamo”. Agriturismo particolarmente a rischio.  

Il X Forum Nazionale dell’Agriturismo, in programma a Tarquinia (Viterbo) dal 20 al 22 novembre per iniziativa di Agriturist (Confagricoltura), dedicherà una sessione dei lavori ai nuovi sistemi di commercializzazione del turismo. Le imprese li conoscono? Sanno utilizzarli? Sono capaci di coglierne opportunità e  criticità?

L’agriturismo – avverte Agriturist – dovendo conciliare l’attività agricola con quella turistica, è particolarmente esposto ad una sottovalutazione della necessità di capire le strategie degli intermediari turistici e delle potenzialità che internet mette loro a disposizione. Il più delle volte le aziende agrituristiche agiscono “velocemente”, alla ricerca di soluzioni “semplici” che, alla prova dei fatti, semplici non sono, ne possono esserlo. In realtà, il problema riguarda tutte le imprese turistiche; e anche gli albergatori, se ne sono accorti da tempo.

Per questo Agriturist, nell’ambito del X Forum, ha organizzato un seminario operativo, coordinato dal prof. Antonio Percario (CST  di Assisi),  e un workshop, che realizzeranno l’incontro fra operatori dell’agriturismo e operatori dell’intermediazione, per attivare una conoscenza reciproca di strategie ed interessi e porre le basi per una collaborazione costruttiva fra le due parti. Il workshop, al quale parteciperanno 18 operatori della promo-commercializzazione turistica, è in programma nel pomeriggio di giovedì 22 novembre presso l’agriturismo Valle del Marta. La partecipazione è aperta gratuitamente a tutti gli operatori dell’agriturismo e del turismo rurale, previa prenotazione (segreteria tel. 0766.855475).

Per le imprese turistiche (e agrituristiche) – sottolinea Agriturist – non si tratta  di accettare o rifiutare “in toto” l’intermediazione, ma di capirne le logiche, per stabilire una collaborazione equilibrata che lasci spazio alle prenotazioni dirette, dall’ospite alla struttura ricettiva. Altrimenti, il sistema turistico nazionale rischia di “regalare” all’intermediazione, che per lo più è gestita da grandi operatori stranieri, il 20% del proprio fatturato.

D’altra parte, per incrementare le prenotazioni dirette, occorre che le imprese turistiche sappiano presentare efficacemente, attraverso il proprio sito internet ufficiale, i servizi che offrono, e soprattutto le attrattive del territorio circostante; il che sconta spesso evidenti limiti culturali.

Agriturist pone, infine, l’accento sul problema, soprattutto italiano, della conoscenza delle lingue straniere: la domanda di turismo verso il nostro Paese arriva per il 44% dall’estero; agli stranieri, ogni “territorio”, dovrebbe saper parlare correttamente almeno in inglese e nella lingua degli ospiti più frequenti nella zona. La scuola del nostro Paese, anche quella specializzata nel turismo, è molto lontana dal raggiungere questo obiettivo; mentre in diversi paesi nostri concorrenti, a scuola si studiano due lingue, con risultati di apprendimento decisamente superiori ai nostri.

Anche di questi temi, si discuterà domani, mercoledì 21 novembre, nella Tavola Rotonda su “Agricoltura e turismo: motori della ripresa” in programma a Tarquinia (Palazzo del Comune, piazza Giacomo Matteotti 6, ore 10.00) nell’ambito del X Forum Nazionale dell’Agriturismo organizzato da Agriturist in collaborazione con Confagricoltura. Moderatore, Osvaldo Bevilacqua, ideatore e conduttore della storica trasmissione televisiva “Sereno Variabile” in onda su Rai Due dal 1977.

 Il Forum Agriturist 2012 è stato premiato con la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Si svolge inoltre con il Patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Unioncamere.

 Contribuiscono all’organizzazione del Forum: la Provincia di Viterbo (assessorato agricoltura), il Comune di Tarquinia, l’Università Agraria di Tarquinia, Passepartout (gestionali per aziende turistiche), Mondo Convenienza (arredi per aziende turistiche), Orsolini (arredamenti, impianti e materiali per l’edilizia), Picasso (grafica e stampa), Angels Clean (prodotti per l’igiene della persona), e gli agriturismi Valle del Marta (Tarquinia), Il Tesoro (Torre Alfina), Parco dei Cimini (Soriano nel Cimino).

20 novembre 2012

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IL DISSESTO IDROGEOLOGICO COLPISCE ANCHE IL TURISMO.

AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): IL DISSESTO IDROGEOLOGICO COLPISCE ANCHE IL TURISMO.

STRUTTURE RICETTIVE A RISCHIO IN 1861 COMUNI.

 A Tarquinia, nell’ambito del Forum Nazionale dell’Agriturismo, si parlerà anche di consumo di suolo e tutela del patrimonio paesaggistico

Le recenti alluvioni che hanno sconvolto la Maremma e la Lunigiana, ripropongono il problema della sicurezza delle popolazioni e degli insediamenti in presenza di piogge intense. Problema che investe anche l’affidabilità del nostro Paese come meta turistica, coinvolgendo in modo particolare i territori rurali, dove si svolge l’attività agricola e agrituristica.

Secondo una ricerca di Agriturist, dal 2000 ad oggi, si sono verificate 23 alluvioni catastrofiche, che hanno interessato 16 regioni, con 146 vittime e danni stimati intorno ai 14 miliardi di euro. I mesi di maggior frequenza delle alluvioni sono stati novembre (7) e ottobre (6), ma complessivamente è stato interessato il periodo marzo-novembre, con pesanti conseguenze anche in periodi e su località con rilevante movimento turistico (sgombero di campeggi, allagamento di alberghi, ecc.).

Di anno in anno – rileva Agriturist – le previsioni di maltempo suscitano crescente, quanto comprensibile, ansia, con effetti negativi anche sulla propensione a viaggiare. E le conseguenze nefaste delle alluvioni stanno facendo dell’Italia un paese “a rischio”, soprattutto per chi viaggia verso località rurali o di montagna.

Può sembrare – prosegue la nota di Agriturist – una considerazione di poco conto. Ma non lo è affatto! Tanto più in considerazione della “sensibilità” che suggerisce le scelte di viaggio in questo periodo di crisi, con il poco tempo/denaro disponibile che impone di dedicare massima attenzione al dove, e come, andare in vacanza: ogni aspetto di affidabilità della località di destinazione, influisce sulla decisione del turista.

In base ad una indagine condotta, già nel 2008, dal Ministero dell’Ambiente, sono 6633 i Comuni italiani ad alta criticità idrogeologica, con 29.517 kmq di aree a rischio, di cui 17.254 kmq soggetti a frane e 12.263 Kmq esposti ad allagamenti. Un’indagine di Legambiente e Protezione Civile, condotta nel 2011, individua 1.861 comuni nei quali sono a rischio anche insediamenti turistico-ricettivi. La maggior parte di questi comuni – sottolinea Agriturist – sono rurali e, in seguito alle alluvioni, subiscono danni gravi le attività agricole e le piccole attività turistiche, comprese quelle agrituristiche.

“Anche questo – dichiara Vittoria Brancaccio – è un aspetto del debito pubblico italiano. Lo conferma una recente stima del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, secondo cui, per mettere in condizioni di accettabile sicurezza il nostro territorio, bisogna spendere almeno 40 miliardi di euro: quello che non abbiamo fatto prima, costruendo con le dovute regole tecniche, ora dobbiamo correggerlo. E intanto occorre riparare i danni, spendendo almeno il triplo di quanto sarebbe costata la prevenzione”.

“D’altra parte – conclude la presidente Brancaccio – quello della messa in sicurezza del territorio, è un problema strettamente collegato al contenimento della cementificazione, e quindi impermeabilizzazione del suolo agricolo, e alla salvaguardia del paesaggio rurale, che pure è risorsa fondamentale per lo sviluppo del turismo”.

Di questi temi, si parlerà in occasione del Forum Nazionale dell’Agriturismo, in programma a Tarquinia (Viterbo), in particolare nella tavola rotonda del 21 novembre (Palazzo Consiliare, piazza Giacomo Matteotti 6, ore 10.00) sul tema “Agricoltura e turismo: motori della ripresa”.

Il Forum, organizzato da Agriturist in collaborazione con Confagricoltura, si svolgerà sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed il Patrocinio della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio. 

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