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L’ E-COMMERCE, SE MAL GESTITO, PUO’ PENALIZZARE IL TURISMO ITALIANO

ALLARME AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): L’ E-COMMERCE, SE MAL GESTITO, PUO’ PENALIZZARE IL TURISMO ITALIANO. IL 20% DEL FATTURATO RISCHIA DI FINIRE ALL’ESTERO.

Ritardo tecnologico e scarsa conoscenza delle lingue straniere, criticità da risolvere, altrimenti “affondiamo”. Agriturismo particolarmente a rischio.  

Il X Forum Nazionale dell’Agriturismo, in programma a Tarquinia (Viterbo) dal 20 al 22 novembre per iniziativa di Agriturist (Confagricoltura), dedicherà una sessione dei lavori ai nuovi sistemi di commercializzazione del turismo. Le imprese li conoscono? Sanno utilizzarli? Sono capaci di coglierne opportunità e  criticità?

L’agriturismo – avverte Agriturist – dovendo conciliare l’attività agricola con quella turistica, è particolarmente esposto ad una sottovalutazione della necessità di capire le strategie degli intermediari turistici e delle potenzialità che internet mette loro a disposizione. Il più delle volte le aziende agrituristiche agiscono “velocemente”, alla ricerca di soluzioni “semplici” che, alla prova dei fatti, semplici non sono, ne possono esserlo. In realtà, il problema riguarda tutte le imprese turistiche; e anche gli albergatori, se ne sono accorti da tempo.

Per questo Agriturist, nell’ambito del X Forum, ha organizzato un seminario operativo, coordinato dal prof. Antonio Percario (CST  di Assisi),  e un workshop, che realizzeranno l’incontro fra operatori dell’agriturismo e operatori dell’intermediazione, per attivare una conoscenza reciproca di strategie ed interessi e porre le basi per una collaborazione costruttiva fra le due parti. Il workshop, al quale parteciperanno 18 operatori della promo-commercializzazione turistica, è in programma nel pomeriggio di giovedì 22 novembre presso l’agriturismo Valle del Marta. La partecipazione è aperta gratuitamente a tutti gli operatori dell’agriturismo e del turismo rurale, previa prenotazione (segreteria tel. 0766.855475).

Per le imprese turistiche (e agrituristiche) – sottolinea Agriturist – non si tratta  di accettare o rifiutare “in toto” l’intermediazione, ma di capirne le logiche, per stabilire una collaborazione equilibrata che lasci spazio alle prenotazioni dirette, dall’ospite alla struttura ricettiva. Altrimenti, il sistema turistico nazionale rischia di “regalare” all’intermediazione, che per lo più è gestita da grandi operatori stranieri, il 20% del proprio fatturato.

D’altra parte, per incrementare le prenotazioni dirette, occorre che le imprese turistiche sappiano presentare efficacemente, attraverso il proprio sito internet ufficiale, i servizi che offrono, e soprattutto le attrattive del territorio circostante; il che sconta spesso evidenti limiti culturali.

Agriturist pone, infine, l’accento sul problema, soprattutto italiano, della conoscenza delle lingue straniere: la domanda di turismo verso il nostro Paese arriva per il 44% dall’estero; agli stranieri, ogni “territorio”, dovrebbe saper parlare correttamente almeno in inglese e nella lingua degli ospiti più frequenti nella zona. La scuola del nostro Paese, anche quella specializzata nel turismo, è molto lontana dal raggiungere questo obiettivo; mentre in diversi paesi nostri concorrenti, a scuola si studiano due lingue, con risultati di apprendimento decisamente superiori ai nostri.

Anche di questi temi, si discuterà domani, mercoledì 21 novembre, nella Tavola Rotonda su “Agricoltura e turismo: motori della ripresa” in programma a Tarquinia (Palazzo del Comune, piazza Giacomo Matteotti 6, ore 10.00) nell’ambito del X Forum Nazionale dell’Agriturismo organizzato da Agriturist in collaborazione con Confagricoltura. Moderatore, Osvaldo Bevilacqua, ideatore e conduttore della storica trasmissione televisiva “Sereno Variabile” in onda su Rai Due dal 1977.

 Il Forum Agriturist 2012 è stato premiato con la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Si svolge inoltre con il Patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Unioncamere.

 Contribuiscono all’organizzazione del Forum: la Provincia di Viterbo (assessorato agricoltura), il Comune di Tarquinia, l’Università Agraria di Tarquinia, Passepartout (gestionali per aziende turistiche), Mondo Convenienza (arredi per aziende turistiche), Orsolini (arredamenti, impianti e materiali per l’edilizia), Picasso (grafica e stampa), Angels Clean (prodotti per l’igiene della persona), e gli agriturismi Valle del Marta (Tarquinia), Il Tesoro (Torre Alfina), Parco dei Cimini (Soriano nel Cimino).

20 novembre 2012

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Certificazione ed uso del suolo

DECENNI DI CLASSE POLITICA CHE NON SA DI AGRICOLTURA E TURISMO: ECCO I RISULTATI!

All’Agri e Tour di Arezzo, convegno di Agriturist (Confagricoltura) su “Cementificazione e uso del suolo”.

Le prime pagine dei mezzi di informazione danno grande risalto al dilagante saccheggio di denaro pubblico per gli interessi personali di alcuni esponenti politici. Ma c’è anche un altro problema di cui si parla a voce troppo bassa: la sostanziale impreparazione della classe politica nel disegnare il futuro dell’Italia su due versanti strategici fondamentali per l’economia del nostro Paese: l’agricoltura e il turismo.

Due settori accomunati dall’assenza di “poteri forti”, dalla articolazione in tante piccole e medie imprese, per lo più familiari, che continuano ad avere fiducia nel proprio lavoro, emarginate dallo scenario economico solo perché frammentate e quindi incapaci di fare lobby “prepotente”.

Partendo da queste nette considerazioni, Agriturist (Confagricoltura) annuncia un suo convegno su “Cementificazione e uso del suolo”, in programma venerdì ad Arezzo nell’ambito della 11a edizione della fiera “Agri e Tour”.

C’è voluto un burocrate prestato temporaneamente alla politica, il ministro Mario Catania, già direttore generale del Ministero delle politiche agricole, per suonare il campanello d’allarme sulla enorme disinvoltura con cui si sono regalati milioni di ettari del suolo nazionale agli interessi dell’edilizia, dell’industria e del commercio.

Si è cavalcato – prosegue Agriturist – un “non progetto” di sviluppo, disponibile solo a soddisfare interessi di breve periodo, distruggendo irrimediabilmente risorse “rinnovabili” come quelle agricole e turistiche dei territori. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: debiti enormi, aziende che chiudono, paesaggi deturpati, turismo in regresso, autosufficienza alimentare sempre più distante.

La classe politica cerca di portare a casa risultati improvvisati per assicurarsi un contingente consenso elettorale. Così si affonda, come dimostra oggi il dilagare della crisi, della protesta popolare, della sfiducia verso i partiti. L’Italia è un paese di limitata estensione territoriale, intensamente popolato, con poche materie prime, tanta bellezza e una grande creatività e capacità di lavoro. La politica, che avrebbe dovuto indirizzarne saggiamente lo sviluppo, ha fallito completamente. Siamo sepolti dai debiti e incapaci di trovare una strada per far tornare a crescere l’economia senza fare nuovi debiti.

Ora si tratta – conclude Agriturist – di rimboccarsi le maniche e salvare il salvabile prima che sia troppo tardi: aiutando le imprese dell’agricoltura e del turismo a recuperare fiducia, restituendo sicurezza al territorio martoriato da frane e alluvioni, restaurando e gestendo con la dovuta professionalità il patrimonio paesaggistico, culturale e naturale, impedendo che il cemento cancelli altre migliaia di ettari di suolo destinato all’agricoltura. E dobbiamo, soprattutto, ritrovare la volontà di studiare, conoscere, essere preparati, coltivare professionalità elevate, indipendenti dalle sirene della speculazione e dell’improvvisazione, che suonano sempre più forti a danno dell’economia reale, quella che costruisce il futuro, nostro e dei nostri figli.

L’appuntamento con Agriturist è ad Arezzo, venerdì 12 ottobre, ore 17.00, Sala B: “Cementificazione e uso del suolo”.

9 ottobre 2012

http://www.agriturist.it   —   06.6852337    —    agritur@confagricoltura.it

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