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Agriturismi con piscina nelle Marche

 

Cingoli_BalconeDelleMarche

Cingoli: BalconeDelleMarche

 

La regione Marche è ricca di fascino sia per la bellezza e la varietà del paesaggio, sia per la sua storia, sia per le molte opere artistiche ed architettoniche presenti sul suo territorio.

Alcune delle principali città delle Marche sono Ancona, Ascoli, Urbino, Pesaro, Senigallia, Macerata, e le più piccole Recanati, Loreto, e Castelfidardo.

Il clima sulla costa è tipicamente mediterraneo, mentre l’entroterra collinare e montagnoso è caratterizzato da un clima variabile con estati mediamente fresche ed inverni rigidi.

Sotto il profilo turistico, oltre alle località di mare sulla riviera, meritano di essere visitate le molte città d’arte, fiorite nei corsi dei secoli e che offrono un ampio ventaglio di meraviglie storiche ed artistiche che spaziano dal romanico al gotico cistercense, dal medioevo al rinascimento sino al tardo settecento.

 

Poiché ogni città e paese della regione meriterebbero almeno una citazione, di seguito un breve elenco di alcuni dei siti più famosi e maggiormente visitati dai turisti.

  • – Il Duomo di San Ciriaco ad Ancona
  • – Il Palazzo Ducale di Pesaro
  • – Il Palazzo Ducale di Urbino (Città Patrimonio Unesco dell’Umanità)
  • – Il Duomo di Fermo
  • – Le città di Ascoli Piceno e Macerata
  • – L’arco di Augusto a Fano
  • – Le città di Gradara e Jesi
  • – La piazza del comune di Fabriano
  • – La rotonda sul mare di Senigallia
  • – Il museo della fisarmonica di Castelfidardo
  • – Le grotte di Frassati
  • – La spiaggia dei sassi neri lungo la riviera del Conero
  • – Le mura di Jesi e Corinaldo
  • – Il Castello di Gradara
  • – La Rocca di Sassocorvaro
  • – Il Santuario della Santa Casa di Loreto
  • – Il teatro comunale di Cagli
  • – Il teatro della fortuna di Fano
  • – Il colle dell’infinito e la casa natale di Giacomo Leopardi a Recanati

 

I personaggi noti e gli artisti di origine marchigiana sono altrettanto numerosi: a partire dal poeta e scrittore Giacomo Leopardi ai cantanti lirici Beniamino Gigli, Franco Corelli e Renata Tebaldi, passando dai pittori Raffaello, Bramante e Lorenzo Lotto, sino ai compositori Rossini e Pergolesi.

Per assaporare al meglio una vacanza in una delle migliori località turistiche delle Marche, un ottimo punto di partenza può essere un bel agriturismo con piscina. Ne abbiamo recensiti tre.

 

Agriturismo Le Betulle, si trova nell’entroterra della provincia di Ancona, in zona collinare vicino alla antica via dei papi, che in passato collegava Roma a Senigallia e che ancora oggi può essere percorsa a piedi. Si tratta di un sentiero sterrato molto adatto a gite ed escursioni a contatto con la natura e la storia. L’agriturismo Le Betulle dispone di case in legno ecocompatibili dove si trovano le stanze, mentre il ristorante propone i piatti tipici della cucina marchigiana come vincisgrassi, tagliatelle e gnocchi fatti in casa. Molto bella anche la piscina all’aperto con anche idromassaggio e spazio per i bambini.

Agriturismo Frescina, è ubicato nella provincia di Pesaro e Urbino in località Frescina nel comune di Cagli. La struttura molto grande propone camere e appartamenti di varie metrature tutte circondate dal verde. Il parco piscine esterne per l’estate e la piscina coperta per la stagione più fredda, unitamente alla SPA e alle acque sorgive naturali completano un offerta ampia e variegata per tutti gli amanti del genere.

Agriturismo Colleindaco, sorge in quel Ortezzano, in provincia di Fermo. L’agriturismo dispone di appartamenti, possibilità di degustazione dei vini aziendali, piscina e centro benessere munito di Grotta di Sale, Vasca Idromassaggio, Sauna Finlandese, Bagno Turco, Doccia Emozionale, Centro Estetico, Attrezzi Technogym, Cromoterapia, Aromaterapia. Su prenotazione il centro benessere è anche disponibile per uso privato acquistando i pacchetti exclusive benessere di coppia.

 

Fotografia: Wikipedia

 

 

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Agriturismi con piscina in Liguria

Riviera delle Cinque Terre

Riviera delle Cinque Terre

La Liguria è una regione italiana bagnata dal Mar Mediterraneo e confinante con Francia, Piemonte Emilia Romagna e Toscana. Il capoluogo della Liguria è Genova e le altre città più importanti sono Imperia, Savona e La Spezia.

La Liguria pur essendo la terza regione più piccola d’Italia, risulta tuttavia tra le più popolose della penisola, specie sul litorale costiero. Il territorio dell’entroterra è in gran parte montuoso e ricoperto da foreste ed è ricompreso tra le Alpi Liguri e l’Appennino Ligure formando una vera e propria dorsale ininterrotta che attraversa tutta la regione da nord verso sud.

 

Il Clima

Il clima della Liguria è prevalentemente mediterraneo, ma risulta influenzato dalla particolare morfologia montuosa che combinata con il mare caldo danno origine ai venti di Tramontana e a fenomeni piovaschi e nevosi anche a basse quote durante l’inverno, mentre le estati sono piuttosto calde e afose. Nell’entroterra le temperature, specie d’inverno, risultano più rigide, mentre in estate le notti sono molto fresche con notevoli escursioni termiche rispetto al giorno.

La Storia

La storia ligure si sviluppa, sin dai tempi della prima crociata, attorno alle attività esplorative e commerciali delle famiglie genovesi e interessando le popolazioni di tutto il territorio regionale.

Il potere economico della Repubblica marinara si concretizzava in un impero coloniale di natura economica con relazioni politiche e commerciali in tutto il Mar Mediterraneo ed il Mar Nero. Le presenze mercantili liguri spaziarono da Gibilterra sino all’Asia centrale, con testimonianze documentate in centinaia di porti e crocevia commerciali.

Alcuni tra i più famosi esploratori e navigatori di ogni tempo sono di origine ligure come i fratelli Vivaldi, Leon Pancaldo, Lanzerotto Malocello, Antoniotto Usodimare, Giovanni Caboto, oltre ovviamente al più celebre Cristoforo Colombo. E poi gli ammiragli Benedetto Zaccaria, Ansaldo De Mari, Oberto Doria, Oberto Spinola e Andrea Doria.

La Repubblica di Genova perse la propria indipendenza a causa dell’invasione francese delle truppe di Napoleone nel 1797, e dopo la sua caduta, con il Congresso di Vienna del 1814, passò al Regno di Sardegna.

L’agricoltura

La conformazione territoriale della Liguria ne condiziona pesantemente la produzione agricola limitata alla costa e a poche zone dell’entroterra, dove lo svilupparsi dei terrazzamenti tipici della regione caratterizzano il paesaggio. Le produzioni principali sono frutta, olive e fiori. La produzione vinicola è concentrata principalmente nella provincia di La Spezia. Degno di nota il distretto della Val di Vara dove si è sviluppata intensivamente l’agricoltura biologica sino ad interessare la quasi totalità della produzione locale e guadagnando alla zona il nome di “Valle del Biologico”.

Il Turismo

Tra le attività economiche della Liguria, il turismo svolge senza dubbio un ruolo di massima rilevanza. Favorito dal clima mite, dai celebri paesaggi come quelli di Portofino, le Cinque Terre o Porto Venere, e da una diversificata offerta, il comparto turistico ligure attira ogni anno milioni di turisti dall’Italia e dall’estero. I flussi maggiori si concentrano ovviamente durante la stagione estiva per godere delle numerose spiagge e di tutti gli annessi servizi balneari. Durante tutto l’anno la regione è comunque ricca di proposte culturali come mostre, convegni, festival, feste, e sono sempre meta di interesse anche i borghi e gli altri numerosi luoghi storici.

Agriturismo

Alle tradizionali vacanze si affiancano nuovi stili e proposte alternative come il pescaturismo o l’agriturismo, forme di soggiorno dove è possibile affiancare il lavoro nei campi o sulle barche al riposo ed al relax. Per chi in particolare ricerca il riposo più totale a contatto con la natura, un agriturismo con piscina in Liguria regalerà un esperienza unica ed indimenticabile.

Agriturismo Sostio a Levante: per una sosta in B&B a Framura vicino alle Cinque Terre e Porto Venere, per vivere una vera e propria esperienza circondati dal verde lontano dal caos, con degustazione vini e prodotti dell’orto.

Agriturismo gli Angeli: si trova nel centro storico in posizione soleggiata dell’antico borgo di Cenesi, nel Comune di Cisano sul Neva, sopra la vallata degli ulivi aperta dietro la cittadina di Albenga. Di facile accesso è anche dotato di area gioco per bimbi, comodo parcheggio privato e piscina con idromassaggio.

Agriturismo Le Pale Bogliasco: è ubicato sulle colline del paese di Bogliasco in posizione panoramica e a due passi dal mare. La struttura è munita di parcheggio interno privato, piscina attrezzata e solarium con jacuzzi. Immersa nel verde e circondata da centinaia di alberi secolari d’ulivo dista solo 400 metri dal mare. Produzione aziendale di olio d’oliva, conserve varie, marmellate, mostarde e liquori.

 

Fotografia: wikipedia

 

 

 

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Agriturismo “meno peggio” degli alberghi per i ponti di 25 aprile e primo maggio 2013

AGRITURISMO “MENO PEGGIO” DEGLI ALBERGHI. PER I PONTI
DI 25 APRILE E PRIMO MAGGIO, OSPITI A -15%.

Agriturist (Confagricoltura): d’accordo con l’allarme di Federalberghi, no alle “statistiche fai da te”, il nuovo Governo riduca le tasse per famiglie e imprese.

I ponti del 25 Aprile e Primo Maggio registrano, anche per l’agriturismo, una sensibile riduzione di ospiti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (-15%), più marcata di quanto già rilevato in occasione della scorsa Pasqua (-10%). Salvo significativi recuperi dell’ultimo minuto, le previsioni per il Primo Maggio sono più negative, tenendo anche conto del fatto che questa festività cade a metà settimana.

E’ il risultato di una analisi dell’Osservatorio Statistico di Agriturist (organizzazione di settore della Confagricoltura), basata su un sondaggio telefonico rivolto a 50 aziende “campione” distribuite in tutta Italia e sulla frequentazione del sito internet http://www.agriturist.it .

Le conclusioni di Agriturist concordano, nella sostanza, con l’allarme recentemente lanciato da Federalberghi (-11,3% di italiani in vacanza per il ponte del 25 aprile), pur evidenziando che gli agriturismi contengono i “danni” nei limiti del 15% mentre gli alberghi sono “sotto” addirittura del 21%. E concordano con gli esiti di un costante monitoraggio del traffico autostradale che, fra il 24 e il 28 aprile, è stato sostanzialmente quello di un normale fine settimana.

E’ interessante notare – aggiunge Agriturist – che il sito http://www.agriturist.it ha registrato, per il ponte del 25 aprile 2013 (dal 15 al 24 aprile), il 27,9% di visite rispetto alla scorsa Pasqua; nello stesso periodo del 2012, questo rapporto si attestava al 54,1%, cioè il doppio. E nella settimana precedente il Primo Maggio, le visite alla pagina di http://www.agriturist.it dedicata alle offerte del periodo sono diminuite del 24% rispetto allo scorso anno.

Nei giorni scorsi – prosegue la nota di Agriturist – hanno circolato notizie di un presunto “boom” dell’agriturismo con, addirittura, un raddoppio degli ospiti rispetto allo scorso anno. Gli imprenditori del settore conoscono benissimo la situazione e protestano per questi “strani” annunci, assolutamente distanti dalla realtà.

Si è perfino “contato” mezzo milione di camper e caravan di italiani in viaggio durante i ponti di primavera, per 1,2 milioni di ospiti. In effetti – puntualizza Agriturist – gli ospiti italiani del periodo, nelle strutture turistiche complementari (campeggi, villaggi turistici, agriturismi, case in affitto, rifugi, ecc.), sono circa 600 mila (elaborazione Agriturist su dati ISTAT). E’ dunque ragionevole stimare che, per i ponti del 25 Aprile e del Primo Maggio 2013, i viaggiatori con camper e caravan non siano più di 200 mila.

Lascia inoltre perplessi la confusione che alcuni “osservatori” fanno fra ospiti (arrivi), presenze (pernottamenti) e visitatori giornalieri (per la sola ristorazione), sciorinando numeri incomprensibili e contraddittori. In particolare – osserva Agriturist – per i ponti del 25 aprile e del Primo Maggio 2013, la stima delle presenze va ulteriormente ridimensionata (rispetto a quella di diminuzione degli ospiti) vista la generalizzata abbreviazione della durata dei soggiorni, che spesso si limitano una sola notte.

La crisi del turismo – conclude l’Associazione agrituristica di Confagricoltura – va analizzata sulla base di dati attendibili, e decisamente contrastata con provvedimenti che, combattendo evasione fiscale, corruzione e sprechi (non meno di 200 miliardi l’anno), consentano di ridurre le tasse per famiglie e imprese. Il nuovo Governo dovrà immediatamente intervenire in questo senso, adottando al contempo efficaci politiche di promozione turistica dell’Italia verso i mercati internazionali.

29 aprile 2013

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IL DISSESTO IDROGEOLOGICO COLPISCE ANCHE IL TURISMO.

AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA): IL DISSESTO IDROGEOLOGICO COLPISCE ANCHE IL TURISMO.

STRUTTURE RICETTIVE A RISCHIO IN 1861 COMUNI.

 A Tarquinia, nell’ambito del Forum Nazionale dell’Agriturismo, si parlerà anche di consumo di suolo e tutela del patrimonio paesaggistico

Le recenti alluvioni che hanno sconvolto la Maremma e la Lunigiana, ripropongono il problema della sicurezza delle popolazioni e degli insediamenti in presenza di piogge intense. Problema che investe anche l’affidabilità del nostro Paese come meta turistica, coinvolgendo in modo particolare i territori rurali, dove si svolge l’attività agricola e agrituristica.

Secondo una ricerca di Agriturist, dal 2000 ad oggi, si sono verificate 23 alluvioni catastrofiche, che hanno interessato 16 regioni, con 146 vittime e danni stimati intorno ai 14 miliardi di euro. I mesi di maggior frequenza delle alluvioni sono stati novembre (7) e ottobre (6), ma complessivamente è stato interessato il periodo marzo-novembre, con pesanti conseguenze anche in periodi e su località con rilevante movimento turistico (sgombero di campeggi, allagamento di alberghi, ecc.).

Di anno in anno – rileva Agriturist – le previsioni di maltempo suscitano crescente, quanto comprensibile, ansia, con effetti negativi anche sulla propensione a viaggiare. E le conseguenze nefaste delle alluvioni stanno facendo dell’Italia un paese “a rischio”, soprattutto per chi viaggia verso località rurali o di montagna.

Può sembrare – prosegue la nota di Agriturist – una considerazione di poco conto. Ma non lo è affatto! Tanto più in considerazione della “sensibilità” che suggerisce le scelte di viaggio in questo periodo di crisi, con il poco tempo/denaro disponibile che impone di dedicare massima attenzione al dove, e come, andare in vacanza: ogni aspetto di affidabilità della località di destinazione, influisce sulla decisione del turista.

In base ad una indagine condotta, già nel 2008, dal Ministero dell’Ambiente, sono 6633 i Comuni italiani ad alta criticità idrogeologica, con 29.517 kmq di aree a rischio, di cui 17.254 kmq soggetti a frane e 12.263 Kmq esposti ad allagamenti. Un’indagine di Legambiente e Protezione Civile, condotta nel 2011, individua 1.861 comuni nei quali sono a rischio anche insediamenti turistico-ricettivi. La maggior parte di questi comuni – sottolinea Agriturist – sono rurali e, in seguito alle alluvioni, subiscono danni gravi le attività agricole e le piccole attività turistiche, comprese quelle agrituristiche.

“Anche questo – dichiara Vittoria Brancaccio – è un aspetto del debito pubblico italiano. Lo conferma una recente stima del ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, secondo cui, per mettere in condizioni di accettabile sicurezza il nostro territorio, bisogna spendere almeno 40 miliardi di euro: quello che non abbiamo fatto prima, costruendo con le dovute regole tecniche, ora dobbiamo correggerlo. E intanto occorre riparare i danni, spendendo almeno il triplo di quanto sarebbe costata la prevenzione”.

“D’altra parte – conclude la presidente Brancaccio – quello della messa in sicurezza del territorio, è un problema strettamente collegato al contenimento della cementificazione, e quindi impermeabilizzazione del suolo agricolo, e alla salvaguardia del paesaggio rurale, che pure è risorsa fondamentale per lo sviluppo del turismo”.

Di questi temi, si parlerà in occasione del Forum Nazionale dell’Agriturismo, in programma a Tarquinia (Viterbo), in particolare nella tavola rotonda del 21 novembre (Palazzo Consiliare, piazza Giacomo Matteotti 6, ore 10.00) sul tema “Agricoltura e turismo: motori della ripresa”.

Il Forum, organizzato da Agriturist in collaborazione con Confagricoltura, si svolgerà sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica ed il Patrocinio della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio. 

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Come rilanciare il turismo

PIANO STRATEGICO PER IL RILANCIO DEL TURISMO: PROPOSTE DI AGRITURIST (CONFAGRICOLTURA) AL MINISTRO GNUDI

La presidente, Vittoria Brancaccio: “Il turismo è un cardine dell’economia nazionale. Dobbiamo tutelarne e valorizzarne tutte le risorse con il massimo impegno. L’agricoltura può dare un contributo molto importante”.

 Sono quattro – a giudizio di Agriturist – le azioni fondamentali per il rilancio del turismo italiano: tutela e gestione di tutte le risorse turistiche, promozione del territorio e dell’accoglienza, formazione degli operatori, vigilanza.

L’Associazione di Confagricoltura ne espone i dettagli in un documento inviato al ministro per il Turismo, Piero Gnudi, a sostegno del Piano Strategico di settore, in corso di elaborazione.

A proposito di risorse turistiche, Agriturist sollecita maggior considerazione per il contributo dell’agricoltura, fonte delle “materie prime” che alimentano l’offerta enogastronomica, conservatrice del paesaggio, artefice dell’agriturismo; e appoggia l’iniziativa del ministro delle Politiche agricole, Mario Catania, contro la cementificazione selvaggia del territorio.

Per quanto riguarda la promozione, secondo Agriturist, occorre coordinare il portale internet http://www.italia.it con i portali turistici regionali, tradurre http://www.italia.it e i siti regionali in un maggior numero di lingue, curarne l’indicizzazione sui motori di ricerca, rivolgere molta attenzione ai nuovi turismi tematici (agriturismo, cicloturismo, cineturismo, turismo letterario, ecc.).

La formazione degli operatori è indicata da Agriturist come la chiave per condurre l’offerta turistica italiana verso una qualità più elevata dell’accoglienza e una comunicazione “emozionale” con la domanda, presentando efficacemente non solo i servizi di ospitalità, ma anche le attrattive dei territori circostanti. Attraverso la formazione si devono dare alle imprese ricettive anche gli strumenti  per utilizzare in modo appropriato i nuovi servizi telematici di promozione e prenotazione del turismo.

Infine Agriturist lancia la proposta di una polizia specializzata, al servizio del ministro del Turismo, come già esistono la Guardia di Finanza per il ministero delle Finanze, i NAS dei Carabinieri per il ministero della Sanità, il Comando dedicato dei Carabinieri per il ministero delle Politiche agricole e alimentari. “Se consideriamo il turismo una risorsa fondamentale della nostra economia – sottolinea la presidente di Agriturist, Vittoria Brancaccio – dobbiamo eliminare le tante strutture ricettive abusive, garantire una concorrenza trasparente fra gli operatori, tutelare il turista da sorprese sgradevoli”.

18 settembre 2012

Comunicato stampa a cura di www.agriturist.it   —   06.6852337    —    agritur@confagricoltura.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Vacanze in agriturismo

Vacanze in agriturismo, aria aperta, paesaggi collinari. Il tempo lento della campagna, la cucina genuina, il lavoro artigianale. Niente traffico, inquinamento, scarpe col tacco o cravatte d’ordinanza. Un soggiorno in agriturismo è tutto questo e molto di più: può farci riscoprire noi stessi, a contatto con un ambiente sconosciuto o dimenticato come quello contadino, avvolti dalla pace naturale di una vita semplice ma autentica.

Come scegliere l’agriturismo giusto nella località più adatta alle nostre esigenze? Basta leggere tra le infinite recensioni di agriturismi italiani disponibili suAgriturismo.net. Attraverso schede informative, i gestori agrituristici presentano le proprie strutture sul sito, ma sono i loro ospiti italiani e stranieri a commentarle, raccontando la propria esperienza nello spazio dedicato alle recensioni su Agriturismo.net, in lingua originale ma traducibili direttamente dalla pagina web.

Le recensioni di agriturismi, bed & breakfast, case rurali, case vacanze ecc. esprimono il punto di vista di coloro che vi hanno effettivamente soggiornato secondo alcuni criteri di valutazione:

– corrispondenza tra la scheda informativa e la realtà sperimentata dagli ospiti;
– livello di comfort/benessere;
– rapporto qualità/prezzo;
– pulizia;
– qualità di servizi/infrastrutture;
– giudizio su proprietario/personale di servizio.

Nelle recensioni proposte, quindi, emergono pregi e difetti di ogni struttura, di chi ci lavora e del luogo in cui si trova, frutto dell’esperienza diretta di turisti provenienti da tutto il mondo. Il sito offre così un’informazione completa sui migliori agriturismi italiani, ma anche la possibilità di verificare prezzi, disponibilità, oltre a poter effettuare direttamente prenotazioni, senza costi aggiuntivi per l’utente ed interagendo direttamente col proprietario. L’interazione fra coloro che hanno vissuto o vivranno l’esperienza di una vacanza in agriturismo è il motivo portante di Agriturismo.net. Conoscere gli agriturismi consigliati e le località più visitate è fondamentale per chiunque navighi in Rete alla ricerca della vacanza ideale: il passaparola continua ad essere uno degli strumenti più efficaci e potenti della comunicazione turistica e non, anche online.

Prenota la tua vacanza nel verde con Agriturismo.net!

Fonte: articolo a cura di Mktg, pubblicato su articlemarketingitaliano.it il 9 marzo 2012

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